Con cuore, attrezzi e energia
Da gennaio 2025 Jamir Fernandes (17) fa parte del team di Münchwilen ed è sempre in prima linea quando si tratta di grandi macchinari, riparazioni di precisione e vero lavoro di squadra. L’aspirante meccanico di macchine edili è al secondo anno del suo percorso formativo quadriennale ed è entusiasta della sua scelta professionale.

Jamir ha capito presto quale strada intraprendere: dopo la scuola secondaria ha provato diversi mestieri artigianali, ma sono stati i grandi macchinari ad affascinarlo di più. «Ho sempre voluto lavorare su macchinari davvero potenti», racconta. Inizialmente ha iniziato il suo apprendistato in un’altra azienda, come meccanico di macchine agricole. Quando è passato a Cellere, ha potuto rimanere nella stessa classe della scuola professionale a Weinfelden e ha trovato proprio l’ambiente che cercava.
Un posto di lavoro con responsabilità
Da noi Jamir lavora ogni giorno in officina, a volte anche all’aperto in cantiere. Insieme al suo tutor Fabio Funk, si occupa di tutto ciò che ha ruote, motori o sistemi idraulici: escavatori, rulli compressori, macchine posatrici, piccoli attrezzi, rimorchi o anche veicoli. «Trovo particolarmente interessante il fatto di poter già fare molte cose da solo, soprattutto con i piccoli attrezzi», dice Jamir con orgoglio. Per le macchine di grandi dimensioni è affiancato da Fabio, che ha molta esperienza in qualità di responsabile dell’officina.
Elogi dal formatore
«Jamir impara molto velocemente e mette subito in pratica le cose nuove, questo è uno dei suoi punti di forza», dice Fabio. «Ha spirito di iniziativa e lavora già in modo molto autonomo». Cosa apprezza particolarmente Jamir di Cellere? «Qui posso lavorare davvero, non solo riordinare o stare a guardare». Il diciassettenne ha i suoi attrezzi, viene coinvolto nei processi e fa parte integrante del team. In officina lavorano in quattro, compreso il responsabile del cantiere. Lo stretto contatto con il magazzino e i cantieri garantisce molta varietà nella routine lavorativa quotidiana.
Non tutto è rose e fiori, ma molte cose sono fantastiche.
Naturalmente ci sono anche compiti più spiacevoli, ad esempio quando una macchina torna sporca dal cantiere e deve essere pulita. «Ma fa parte del lavoro», afferma Jamir con pragmatismo. «Nel complesso sono davvero felice qui. L’atmosfera è amichevole, tutti si trattano con rispetto».
Uno sguardo al futuro
Jamir ha obiettivi chiari: completare con successo l’apprendistato, imparare molto sulle macchine e, forse, un giorno dirigere un’officina. Il primo passo lo ha già fatto: insieme al formatore Fabio ha già potuto revisionare un motore, cosa che un giorno vorrebbe fare da solo. Jamir consiglia l’apprendistato a tutti coloro che amano la tecnologia, lavorano volentieri con le mani e sono appassionati di macchine. Bisogna anche essere aperti alla versatilità, perché nessun giorno è uguale all’altro.
Attivo e impegnato nella vita privata
Quando Jamir non è impegnato a riparare macchinari, va in moto, fa ginnastica in palestra o dirige un’associazione giovanile. Dimostra quindi impegno e senso di responsabilità non solo sul lavoro, ma anche nella vita privata.
Ritorna